Riparazione e restauro amplificatori a valvole a milano - Steve Tube Lab
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Riparazione e restauro amplificatori a valvole a Milano

Gli interventi che eseguo nel mio laboratorio di riparazioni di strumenti elettrici e elettronici a Milano sono naturalmente spesso dedicati all’assistenza, alla riparazione e al restauro di amplificatori a valvole per chitarra e per basso: oggetti meravigliosi e amati, a volte affidabili come muli, a volte instabili. E sempre comunque bisognosi di una manutenzione adeguata.

Centro assistenza per tutte le marche (Fender, Marshall, ecc.)

Ovviamente non opero sugli oggetti in garanzia ma gli interventi di assistenza e di riparazione che offro valgono per tutte le marche di amplificatori per chitarra e basso, a valvole o a transistor, moderni o vintage.

  • Fender
  • Marshall
  • Vox
  • Orange
  • Mesa Boogie
  • Peavey
  • Laney
  • Blackstar
Valvole di un amplificatore per chitarra

La manutenzione e la riparazione degli amplificatori a valvole

Le operazioni che capita di compiere più abitualmente, soprattutto sugli amplificatori valvolari vintage sono  le seguenti

Sostituzione dei condensatori elettrolitici

I condensatori elettrolitici invecchiano anche stando fermi, anzi invecchiano anche di più se l’amplificatore è rimasto inutilizzato perché l’elettrolita si secca e non svolge più il suo lavoro. Se va in cortocircuito, esplode ( non è un modo di dire: fa un botto che potreste ricordarvi per sempre).

A questo proposito tra le cose da non fare: non collegare alla rete elettrica e accendere un vecchio amplificatore inutilizzato da molto tempo. L’esplosione dei condensatori è altamente probabile ed è micidiale.

Per questo se l’amplificatore è per esempio vecchio ed è stato acquistato da qualcuno che lo ha tenuto fermo a lungo molto meglio portarlo da un tecnico in grado di valutare lo stato dei condensatori prima ancora di accendere l’apparecchio. Ne va davvero della vostra salute.

Ogni quanto vanno sostituti i condensatori elettrolitici di un amplificatore? Diciamo che una decina di anni è il limite di tempo prima di un intervento. Naturalmente non è detto che che debbano per forza essere cambiati, ma un controllo è quanto meno necessario.

 

Verifica dei cavi elettrici di collegamento

Anche qui una delle prima cose da considerare su amplificatori a valvole vintage. Io per esempio non mi sogno nemmeno di accendere un amplificatore se non c’è la messa a terra (il terzo polo centrale della spina elettrica). È davvero escluso: si rischia la vita. Se c’è una dispersione e un condensatore scarica corrente sull’armatura, il sistema chitarra-cavo-amplificatore può trasformarsi in una sedia elettrica.

Verifica delle resistenze

Bisogna verificare  se le resistenze sono fuori tolleranza. Nelle resistenze, soprattutto in quelle a impasto di carbonio che si usavano una volta, negli anni – soprattutto a causa dell’umidità – può capitare frequentemente che si modifichi il valore originario. Ho incontrato resistenze da 100k che erano diventate da 1.5 mega: un valore che si è quindi alterato di più di 10 volte.

Anche i condensatori d’accoppiamento tra i vari stadi vanno verificati: sono componenti degli amplificatori per chitarra che facilmente funzionano ancora dopo tanti anni, ma che alle volte invece non vanno più. Ho fatto arrivare dagli USA – e credo di averlo solo io! – un vecchio apparecchio prodotto dalla SPRAG (una nota fabbrica di condensatori elettrolitici) che mi permette di capire in situazione reali  (quindi con alti carichi: è in grado di erogare sino a 600 volt durante i test) quanta corrente disperda il singolo condensatore. Allo stesso modo posso capire se un condensatore di accoppiamento dielettrico ha ancora la sua resistenza di isolamento.

 

Prova delle valvole

Ovviamente poi negli amplificatori a valvole per chitarra e per basso (anche se questi sono più rari) ci sono… le valvole. Ho un bellissimo apparecchio d’epoca, che mi sono riparato da me (non c’è niente di più preciso e affidabile dei vecchi strumenti di laboratorio d’epoca), che è in grado di testare accuratamente le valvole per verificarne l’efficienza.

Customizzazioni e modifiche di amplificatori valvolari

Un’altra categoria di intervento è quella della customizzazione – o trasformazione – dei amplificatori a valvole: un territorio di sperimentazione che rende possibile molte “meraviglie” volte a ottimizzare o anche ad alterare radicalmente il suono e le prestazioni di un amplificatore a valvole.

Questi in genere gli interventi più tipici.

Conversione point to point di un amplificatore valvolare

La conversione point to point di un amplificatore valvolare è un altro di quegli interventi molto validi e interessanti che si possono realizzare su un amplificatore a valvole. Si tratta di rifare interamente il circuito stampato su scheda presente sugli amplificatori moderni, sostituendolo con un circuito con saldature fatte una a una, a mano. Naturalmente è possibile sia rispettare lo schema costruttivo originale, sia introdurre modifiche ragionate ad hoc. Un Fender Pro Junior può diventare un Marshall 18 W (non invento a caso: è una modifica che ho realizzato davvero). In alcuni casi resta solo lo chassis, in altri casi i trasformatori. I risultati sonori che si possono ottenere sono spesso stupefacenti: oltre a modificare i difetti progettuali presenti spesso e volentieri in amplificatori industriali (anche marche blasonate come Fender, Mesa Boogie o Marshall non ne sono esenti, purtroppo), c’è quindi la possibilità di migliorare radicalmente o rivoluzionare le prestazioni di un amplificatore. Naturalmente si tratta di un intervento radicale che necessita di un certo tempo e che ha costi da valutare.

Modifiche ai trasformatori

I componenti che concorrono a creare il suono di un amplificatore sono moltissimi: dal trasformatore d’uscita ai condensatori elettrolitici (non a caso io uso sempre dei condensatori tedeschi Fisher & Tausche che hanno prestazioni ottime), al circuito.

I trasformatori ovviamente hanno un ruolo molto importante. Anche per questo mi servo – previa consultazione con il cliente –  di un artigiano che costruisce o ricostruisce trasformatori, anche perché i ricambi originali odierni – spesso fatti in Cina – non sono mai esattamente il meglio.

Altri interventi di customizzazione

  • Sostituzione altoparlanti (coni)
  • Conversione amplificatori Fender da Silverface a Blackface
  • Realizzazione mandata effetti (Send/return)
  • Modifiche al reverbero